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La fotografia come la musica

Posted: 19 settembre 2011 in Pensieri e Parole
Fotografia come fosse musica….per raccontare una storia, per ricordare un momento o tutta la vita, per sognare, immaginare, per guardare lontano, per dire io c’ero, io sono stato, io sarò. Fotografia come musica per raccontare di luoghi lontani, di amori passati, di vite incrociate, sfiorate. Fotografia come fosse musica, quando ti scorre addosso, la senti dentro, ti anima, ti sconvolge, ti spinge avanti, quando riesci a sentire la musica semplicemente guardando una fotografia.

Vorrei proporvi la lettura di un post scritto da Tony Sleep, tradotto per noi da Agnese Morganti e riguardante l’abitudine di sottovalutare il lavoro di molti fotografi. Personalmente mi trovo pienamente d’accordo con l’autore del post e trovo molto edificante la sua lettura.

 

We Have No Budget for Photos di Tony Sleep

Ogni settimana, ricevo in media un paio di proposte di lavoro da parte di gente che “non ha soldi” per pagare le mie foto. Case editrici, riviste, giornali, organizzazioni, aziende affermate o appena avviate: tutti pensano che la fotografia non costi niente, o peggio che mi stiano facendo un favore ad offrirmi di pubblicare il mio lavoro offrendo come compenso di aggiungere il mio nome qui o là.

Ho smesso di rispondere a queste richieste personalmente e linko semplicemente al seguente testo.

Allora, mettiamo le cose in chiaro. “Non abbiamo un budget per le fotografie” significa in realtà: “Pensiamo che i fotografi siano dei coglioni”. Questa interpretazione potrà forse sembrarvi offensiva, ma possiamo facilmente verificarla con un esperimento: provate ad entrare in un ristorante della vostra città dicendo garbatamente “vorrei mangiare qui, ma non ho previsto un budget per pagarvi”. Aggiungere che in cambio farete pubblicità presso tutti i vostri amici non impedirà al proprietario di sbattervi cortesemente fuori a calci. Ora, immaginate di essere voi stessi i proprietari di un ristorante dove la maggior parte degli avventori provano a cenare gratis con questa tecnica.

La risposta è NO, volendo essere esageratamente gentili. E se in realtà “non abbiamo un budget” era solo una strategia per tastare il terreno, la risposta è sempre e comunque NO. Non voglio avere niente a che fare con degli avidi opportunisti che vorrebbero imbastire una relazione professionale mentendo sin dall’inizio. Avete già dimostrato di non meritare fiducia, dunque mi date anche ragione di pensare che non sarete onesti sullo sfruttamento delle immagini e che comunque farete di tutto per non pagare un euro. Se invece siete di quelli che promettono un sacco di lavoro meglio pagato più avanti se io accetto di aiutarvi a costo zero adesso, ottimo, ci sto, offritemi un contratto. Altrimenti per quanto mi riguarda le vostre sono tutte stronzate e la risposta è NO. Anche perché, vedete, non me ne frega niente di “farmi conoscere” regalandovi il mio lavoro. Quello che voglio è invece un rapporto professionale di mutua collaborazione e beneficio.

Da parte mia cerco di offrire la massima onestà ed integrità professionale e mi aspetto che i miei clienti facciano lo stesso con me. “Farsi conoscere” è la naturale conseguenza di un lavoro ben fatto, non un mezzo per ottenere qualcosa e lo stesso vale per il mio nome pubblicato insieme al mio lavoro: è una prassi, nonché indice di correttezza. Al contrario, di guadagnarmi applausi lavorando come un dilettante non me ne frega niente. Se avere un prodotto gratis è più importante di avere un prodotto di qualità, chiedete pure a qualcun altro.

Come la maggior parte delle persone, anch’io lavoro per pagarmi le bollette e mandare avanti la mia professione e la mia famiglia. Il fatto che io ami quello che faccio è semplicemente la ragione per cui sono quarant’anni che mi impegno al massimo nonostante le difficoltà: se pensate di avere il diritto di mancare di rispetto alla mia professionalità in virtù di questo, vi sbagliate di grosso.

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Posted: 27 agosto 2011 in Portfolio
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Ecco un’altra applicazione che mi sento di suggerire a tutti i fotografi. Si tratta di Easy Release. Questa app ha un costo di 7,99 euro e permette di creare dei modelli precostituiti di liberatorie per tutte le evenienze e di inserire in tempo reale i dati specifici per ogni soggetto ritratto come ad esempio, nome cognome, indirizzo, ecc.. Consente inoltre di scattare una foto al nostro soggetto che verrà inserita in automatico nella nostra liberatoria. Inoltre, anche se a mio modesto parere risulta decisamente difficile e i risultati non sono ottimali, è possibile far firmare il nostro soggetto ritratto direttamente sullo schermo del nostro IPhone. Una volta completata la liberatoria in tutte le sue parti, è possibile stamparla oppure inoltrarla in formato pdf o jpg al nostro indirizzo, a quello del soggetto o a entrambi contemporaneamente.

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